Quali autorizzazioni per i Laser game?

laser game prevenzione incendiQuali regole di prevenzione incendi per i laser game? Numerosi laserdromi, dei circa 70 laser game presenti in Italia, sono gestiti come associazioni sportive dilettantistiche o associazioni di promozione sociale, mentre altre hanno optato per una gestione tipica di un’impresa commerciale. Quali sono gli adempimenti relativi al rispetto della normativa di prevenzione incendi? Alcuni adempimenti sono comuni alle due tipologie di gestione, mentre altri sono specifici, legati ai diversi regimi autorizzatori e fiscali.

Regolamento di prevenzione incendi

Il dpr 151/2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 settembre 2011, ha introdotto alcune novità rispetto alle verifiche ed alle autorizzazioni ai fini della prevenzione incendi. Con il nuovo regolamento di prevenzione incendi sono state incluse anche alcune attività sportive che non rientravano tra gli impianti sportivi (già soggetti al pari dei locali di pubblico spettacolo agli obblighi di prevenzione incendi). Infatti, il DPR 151/2011, nella tabella delle attività soggette agli obblighi include, al punto 65: Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 m2.

Pertanto, sia che si tratti di palestre o impianti sportivi “a carattere pubblico o privato”, ovvero “locali di spettacolo e trattenimento in genere”, gli adempimenti per le arene sono gli stessi. In sostanza il citato DPR introduce una SCIA (segnalazione certificata d’inizio attività) da inviare al Comando dei Vigili del Fuoco. Il testo del punto 65 è interpretabile, tuttavia i commenti più recenti sono orientati a sostenere che per locali fino a 100 persone non sia necessario presentare documenti. Inoltre i Vigili del Fuoco segnalano che “ la sicurezza antincendio deve essere valutata lo stesso e devono essere adottate le misure di sicurezza che derivano dalla valutazione del rischio”. Una espressione che porta a ritenere che il titolare del laserdromo – sia esso palestra o locale commerciale – resta comunque responsabile della valutazione del rischio e degli accorgimenti necessari per garantire l’evacuazione delle persone in caso di incendio. Dunque locali con uscite inadeguate, privi di estintori, segnalazioni luminose relative alle uscite di sicurezza ecc. sarebbero in ogni caso irregolari. Si deve poi tenere in considerazione la qualità del materiale con il quale sono realizzati i divisori dell’arena: se fosse truciolato sarebbe necessario utilizzare pannelli con bassa reazione al fuoco.

Circa l’interpretazione della frase “superiore a 100 persone, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 m2” si attendono chiarimenti dal Ministero dell’interno, ma se la “o” fosse interpretata come avversativa, questi locali – siano essi di trattenimento o impianti sportivi – sarebbero invece soggetti alla SCIA, ed alla presentazione del progetto ai Vigili del Fuoco. Di fatto, le arene dei laserdromi ospitano, in genere, non più di 20 persone a volta, alle quali sommare quelle eventualmente presenti negli spazi per l’accoglienza o la somministrazione. In ogni caso difficilmente la capienza teorica supera le 100 persone, anche se la superficie supera i 200mq.

Quanto alle vie di esodo, il decreto 10 marzo 1998 evidenzia chiaramente che al di sopra di 50 persone presenti contemporaneamente in un locale, sono necessarie almeno due uscite. Il numero di uscite crescerà con il numero di persone. Ad esempio per una capienza di 75 persone sono necessarie due uscite da 1,20m ciascuna.

Agibilità di cui all’art. 80 TULPS e licenza di esercizio

Riguardo al tema dell’ autorizzazione di P.S., le strutture che operano come locali di spettacolo e trattenimento in forma d’impresa, dunque aperte ad un pubblico indistinto, sono tenute a dotarsi delle licenze di cui agli artt. 69 ed 80 TULPS. Sarà pertanto necessario presentare un progetto, rispondente ai parametri della regola tecnica sui loghi di spettacolo (DM 19 agosto 1996) quanto a uscite di sicurezza, dispositivi antincendio, conformità degli impianti, ed attendere il sopralluogo della Commissione di vigilanza sui luoghi di spettacolo, prima di ottenere la licenza di esercizio.

 

Le arene gestite come circoli privati (a.s.d o a.p.s.) ospitano aree dove si somministrano alimenti o bevande: esse devono essere ubicate all’interno della struttura adibita a sede del circolo e non devono avere accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici. All’esterno della struttura non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzano le attività di somministrazione esercitate all’interno. Per tali strutture, se gestite come associazioni, non è necessario richiedere l’agibilità, a fronte di una limitazione della pubblicità che, per le situazioni in cui la somministrazione acquisisce un forte rilievo, è indubbiamente penalizzante. Inoltre le disposizioni sulle uscite di sicurezza non riguardano solo i locali aperti al pubblico, ma tutti i luoghi di lavoro: pertanto in presenza di collaboratori alcuni aspetti delle norme sulla sicurezza devono comunque essere rispettati.

Maurizio Crisanti

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