Laser game? E’ l’ora delle apps per gli smartphone

Giocare a laser game col telefonino? Sarà presto possibile. Alcuni sviluppatori alle prese con i due più diffusi sistemi operativi, Ios e Android, hanno creato prodotti e mostrato prototipi ancora più interessanti, con applicazioni dedicate. La prima, da poco commercializzata è quella di Hex3 . Con 60 dollari è possibile acquistare il blaster, un sostegno per smartphone Ios o android, dal design avveniristico. Il monitor del cellulare si trasforma così in mirino, attraverso il quale è possibile giocare. Si tratta, ovviamente, di un gioco che mostra sul display oggetti non visibili ad occhio nudo, grazie alla realtà aumentata. Nel monitor sarà visualizzata la scena con l’aggiunta dei bersagli, scaricabili dal web attraverso un sistema Qr code. Si gioca quindi anche da soli, all’aperto o al chiuso. L’opzione ad un solo giocatore ricorda alcuni giochi da console, tipo Halo, lo “sparatutto” che ha venduto già 55 milioni di copie. C’è dunque la possibilità di trovare oggetti , recuperare munizioni o medicinali, esattamente come nei titoli di maggiore successo. Agli appassionati di laser game piacerà tuttavia utilizzare l’applicazione in modalità multiplayer, vivendo una vera e propria sfida con gli amici, resa più interessante dall’utilizzo dei giroscopi, del GPS e della connessione internet dello smartphone. Una sorta di laserdromo con arena virtuale.

 

Il blaster è sofisticato, alimentato a batteria e dotato di sensori IR. Interessante anche la possibilità offerta dai creatori di questa app a sviluppatori che intendano cimentarsi individuando le nuove – e grandi – potenzialità di questo gioco. In questo video ecco la presentazione del prodotto.

Ovviamente altri sviluppatori si sono messi alla prova sul tema del laser game, ed è di questi giorni la notizia di una raccolta su Kickstarter – il più noto sito web di crowd funding , cioè di ricerca di finanziamenti per nuovi progetti – per lo sviluppo di un’applicazione Android, utilizzando tuttavia come phaser le pistole Nerf, che lanciano proiettili in gomma. Insomma, la passione per il laser tag ha contagiato anche il mondo degli smartphone, e le potenzialità offerte dalla realtà aumentata – che si diffonderà tra qualche mese grazie ai Google Glass – non potranno che rendere ancora più accattivanti i giochi basati sull’abilità e la velocità dei giocatori. Ecco come funzionerà:

Sarà la fine dei laserdromi? Non credo proprio. Queste applicazioni consentiranno invece di avere nuovi appassionati, disposti a chiudersi in spazi bui, pieni di fumo e ricchi di effetti di luce, per giocare con i cinque sensi, in un gioco nel quale la fisicità è una componente importante.

 

Maurizio Crisanti

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