Torneo laser game Q-fun a Matera

torneo q fun materaCon il trionfo del team di Genova si è concluso il VII TNQ, torneo nazionale di laser game a marchio Q Fun. Oltre 80 atleti si sono sfidati per quattro giorni a Matera, dal 30 maggio al 2 giugno nell’arena della città dei Sassi, patrimonio dell’UNESCO. Tredici Team provenienti da dieci regioni italiane, dall’Alto Adige alla Calabria, hanno effettuato oltre ottanta competizioni, sfidandosi nelle specialità Team e Tag. Sono state giornate piene di sfide, fino a quattordici ore al giorno, tra ragazzi e ragazze che rappresentavano veramente un bel colpo d’occhio sull’Italia, diversi per provenienza ma tutti legati dalla passione per il laser game. A differenza del gioco che si pratica nelle arene, un torneo tra giocatori molto allenati rappresenta la massima espressione di questa forma di divertimento. Azioni veloci, tattica e tecniche di attacco e difesa diverse, affinate da ogni singola arena, hanno reso un torneo nazionale di laser game molto simile ad una attività sportiva. L’elemento della fisicità è infatti molto evidente quando lo si pratica ai livelli del TNQ, così come l’utilizzo di schemi e tattiche di gioco, che trasformano un semplice divertimento in un vero sport a squadre. Alla manifestazione hanno dato risalto giornali e televisioni locali, oltre ai siti internet di settore. Grazie a Nicola Iustic, titolare del laser game di Matera, a Simone (Didi) Di Dio e Michael Biondi, gestori delle arene di genova e Codevilla, gli appassionati – sono migliaia a frequentare le circa 70 arene italiane – hanno potuto seguire l’andamento del torneo sul web ed in steaming, attraverso 4 telecamere all’infrarosso, che hanno ripreso tutte le competizioni.

Bell’evento, il TNQ. Tanti gli incontri, con gestori e giocatori di tutta Italia, molti dei quali hanno dovuto utilizzare i propri risparmi per coprire i costi del viaggio e soggiorno. L’evento di Matera si è svolto in un clima molto piacevole, creato da studenti e ragazzi lavoratori precari, giunti a Matera per praticare una vera passione, ed esorcizzare in amicizia il problema della loro generazione, chiamata ad affacciarsi al mondo del lavoro nel momento economico più difficile degli ultimi settant’anni. Ragazzi e ragazze che utilizzano abbondantemente la tecnologia in tutte le loro attività, ma che amano il laser game, che li distoglie dal monitor dei computer e li costringe ad uscire di casa ed impegnarsi in competizioni che costringono a cambiare più magliette al giorno. Tutti loro non baratterebbero mai il più bel videogame “sparatutto” con il laser game, un reale gioco di squadra, che richiede doti di spiccata atleticità, riflessi e conoscenza delle tecniche di gioco. II clima di amicizia che sempre contraddistingue questo torneo, il legame tra persone dei diversi team, che sono soliti incontrarsi più volte l’anno nelle diverse aree geografiche, la passione dei gestori delle arene per il laser game, la creazione ed allenamento dei team, l’assoluta assenza di campanilismi tra ragazzi del Nord e del Sud, sono elementi che fanno ben sperare per il futuro di tutti. Anche un gioco come il laser game contribuisce, nel suo contesto, a far incontrare e crescere ragazzi che praticano lealmente, ed ai massimi livelli, la loro passione, un gioco sano ed intelligente. C’è da imparare dagli organizzatori di questo torneo laser game, ragazzi che per mesi hanno contattato tutte le arene, dibattuto e condiviso le regole del torneo, e gestito i cambi di team dell’arena per quattro giorni di seguito. C’è da imparare dalle chiacchierate con i gestori, dalle difficoltà di ognuno, dalle soluzioni adottate in ogni singola area. In un’associazione di categoria è fondamentale il confronto, la relazione con i gestori. Questo è stato, per me, il TNQ di Matera, un bel momento di relazione e confronto con questa attività.

La classifica finale:
Specialità TEAM 1° Genova , 2° Codevilla(PV), 3° Moncalieri (TO)
Specialità TAG 1° Prem Bot di Cella(RE), 2°Cacciaspilli di Rende(CS), 3° Pinoli di Moncalieri (TO)
DOGFIGHT 1° Red Mike di Codevilla (PV), 2° Gaio di Moncalieri (TO), 3° B-boy di Genova

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