WhatsApp per gestire le prenotazioni del laser game

whatsappGestisci un laser game? Perché non provare WhatsApp per rispondere alle domande degli utenti, implementando l’help desk? i motivi ci sono: la più nota applicazione di messaggistica istantanea, recentemente acquisita da Facebook, è usata in Italia dal 56% degli utenti attivi sul mobile, e permette una interlocuzione meno “ingessata” di quella sui social network. Inoltre richieste particolari, critiche, segnalazioni e risposte personalizzate non saranno lette, potenzialmente, da milioni di persone, come avviene su Facebook.
Ad inserire WhatsApp come strumento di customer care ci hanno provato già alcuni operatori turistici, con risultati interessanti. Nei siti di alcuni hotel, tra i contatti – ma sarebbe meglio evidenziare la possibilità in home page – è comparso il logo verde dell’applicazione, con un numero di cellulare. Ebbene, i risultati sono sorprendenti. Il gestore di uno degli hotel ha iniziato a ricevere circa 10 richieste al giorno, con tassi di conversione, ovvero di prenotazione in questo caso, molto interessanti. Anche a Rimini, dalla scorsa stagione, alcune strutture hanno aperto questo nuovo canale di contatto, ed i risultati, dell’ordine di alcune centinaia di contatti, sono stati molto apprezzati. Del resto ci sono esperienze anche in altri settori, come il Gruppo Brescia Mobilità, che gestisce il customer care con WhatsApp e, da qualche giorno addirittura l’URP del Comune di Roma.

Solo le grandi strutture possono utilizzare questa opportunità? Certamente no. Pensate ad un parco avventura, un laser game, un parco giochi per bambini. Contesti nei quali non sempre il computer è attivo, ma un cellulare o tablet certamente si.

Come fare? Usare un cellulare con numero dedicato, ad esempio, chiarendo bene dal sito gli orari in cui il servizio è disponibile. Oppure installare un emulatore per utilizzare WhatsApp dal PC. Basta qualche minuto, leggendo una delle molte guide disponibili online. Per le strutture più grandi, è ancora difficile integrare WhatsApp con i più diffusi software di gestione delle richieste degli utenti, in genere collegati all’email ed ai profili dei social network. In questi casi gli hotel stanno utilizzando appunto l’emulatore sul PC. . Provare costa poco… ma può dare risultati sorprendenti.

 

Maurizio Crisanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *